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Adriana Valenzise.

Giusto.
...Giusto?
<<E' solo che sento il marcio e il disagio accumularsi e rodermi, divorarmi con sempre più forza.>>.
<<Consolami>> sbottai, con quelle lacrimucce che mi ustionavano gli occhi: <<Consolami, consolami, consolami, consolami>>.
Mi trascinai fino a raggiungere le sue gambe, appendendomi alla stoffa dei suoi pantaloni: <<Consolami, consolami, consolami! Rivolgimi quelle parole che tanto mi incantavano, rivolgimi quelle parole affettuose, fallo anche se significherà mentire, mentimi, mentimi, mentimi>>.
Da che cosa stavo venendo guidata?
Lo sapevo bene, quel vecchio demone bianco aveva nuovamente preso dominio di me.
Non che io fossi in grado di fare molto per impederglielo, no?
Se non ricoprendomi di quelle che lei chiamava menzogne.
Alla fine, si girò, guardandomi dall'alto in basso.
Le lacrime bagnavano le mie guance, susseguendosi. Singhiozzavo.
<<Io non voglio... non sono mai voluta essere così>> tirai su con il naso: <<Io voglio essere... voglio essere felice, davvero, voglio sentirmi felice>>.
<<E allora ci vuol poco>> replicò, agitando il piede finché non mollai la presa: <<Basta che tu faccia in modo di sentirti felice>>.
<<Ma come?! Non ci riesco, non ne sono in grado...!>>.
<<Pensa a qualcosa che ti renderebbe felice, dunque realizzalo, o convinciti di averlo realizzato>>.
<<Ma... non sarebbe mentire...?>> farfugliai.
Strinse i denti in un sorriso: <<No. Non c'è nulla che somigli alla verità, non esiste nulla di sicuro e stabile come la verità. Pertanto crea la verità che ti sembra più accettabile. Tanto nessuno dice o conosce la verità>>.
<<Sei sicuro... che siano pensieri giusti di cui essere convinti?>>.
<<Assolutamente>> ribatté: <<Non mi pare esista qualcosa di più giusto e preciso>>.
<<Ma...>>.
<<D'altra parte, che cosa intendi esattamente con "giusto"?>>.
Strabuzzai gli occhi.
Era un concetto troppo complesso da definire così, su due piedi.
Davanti alla mia esitazione, parve trattenere una risatina: <<Fidati, la vita è solo una, oggi è solo questo, fai in modo di sentirti felice e nient'altro>>.

Dopotutto, era ciò che io stessa avevo detto di desiderare sin dall'inizio.

Adriana Valenzise 8 aprile 2017 fuorisaloneMilano 

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