Giusto.
...Giusto?
<<E'
solo che sento il marcio e il disagio accumularsi e rodermi, divorarmi con
sempre più forza.>>.
<<Consolami>> sbottai, con quelle lacrimucce
che mi ustionavano gli occhi: <<Consolami, consolami, consolami,
consolami>>.
Mi trascinai fino a raggiungere le sue gambe, appendendomi
alla stoffa dei suoi pantaloni: <<Consolami, consolami, consolami!
Rivolgimi quelle parole che tanto mi incantavano, rivolgimi quelle parole
affettuose, fallo anche se significherà mentire, mentimi, mentimi,
mentimi>>.
Da che cosa stavo venendo guidata?
Lo sapevo bene, quel vecchio demone bianco aveva
nuovamente preso dominio di me.
Non che io fossi in grado di fare molto per impederglielo,
no?
Se non ricoprendomi di quelle che lei chiamava menzogne.
Alla fine, si girò, guardandomi dall'alto in basso.
Le lacrime bagnavano le mie guance, susseguendosi.
Singhiozzavo.
<<Io non voglio... non sono mai voluta essere
così>> tirai su con il naso: <<Io voglio essere... voglio essere
felice, davvero, voglio sentirmi felice>>.
<<E allora ci vuol poco>> replicò, agitando il
piede finché non mollai la presa: <<Basta che tu faccia in modo di
sentirti felice>>.
<<Ma come?! Non ci riesco, non ne sono in
grado...!>>.
<<Pensa a qualcosa che ti renderebbe felice, dunque
realizzalo, o convinciti di averlo realizzato>>.
<<Ma... non sarebbe mentire...?>> farfugliai.
Strinse i denti in un sorriso: <<No. Non c'è nulla
che somigli alla verità, non esiste nulla di sicuro e stabile come la verità.
Pertanto crea la verità che ti sembra più accettabile. Tanto nessuno dice o
conosce la verità>>.
<<Sei sicuro... che siano pensieri giusti di cui
essere convinti?>>.
<<Assolutamente>> ribatté: <<Non mi pare
esista qualcosa di più giusto e preciso>>.
<<Ma...>>.
<<D'altra parte, che cosa intendi esattamente con
"giusto"?>>.
Strabuzzai gli occhi.
Era un concetto troppo complesso da definire così, su due
piedi.
Davanti alla mia esitazione, parve trattenere una
risatina: <<Fidati, la vita è solo una, oggi è solo questo, fai in modo
di sentirti felice e nient'altro>>.
Dopotutto, era ciò che io stessa avevo detto di desiderare
sin dall'inizio.
Adriana Valenzise 8 aprile 2017 fuorisaloneMilano
Adry....fantastica come sempre......
RispondiElimina